Arte

Tra le altre bellezze architettonoche si possono ammirare, ancora, monumentali palazzi, la Chiesa matrice, Porta Cappuccini, l'attigua Chiesa omonima...

La chiesa Madre viene descritta "Severa nello stile architettonico romanico-pugliese della facciata monocuspicale con un rosone centrale e finestre bifore laterali, con a fianco la Torre campanaria quadrilatera, la chiesa era già compiuta verso il 1320 e racchiudeva la sottostante cripta, cinta da grate di ferro. Fu ampliata nel 1510. Altri allargamenti furono fatti nel 1517 e sotto Michele Imperiali, si compì il cappellone. Il terremoto del 1743 provocà numerosi danni, per cui si procedette alla ricostruzione attuale: l'affresco della Madonna fu sistemato sull'altare nel cappellone della Madonna, dove si può ammirare ancora oggi pur con le tracce dei pesanti restauri che hanno fatto perdere in partel'originalità dello stile bizantino. L'attuale chiesa Matrice fu realizzata dall'architetto Giuseppe di Lauro di Manduria e da Fra Benedetto delle scuole Pie, ma soprattutto con il concorso del popolo francavillese e del principe Michele Imperiali Junior, che versò 50 mila ducati.
La chiesa si presenta con una sobria facciata barocca, slanciata, armonica nello sviluppo dei piani e termina in alto con una stella simbolica; è decorata sul secondo piano da un largo finestrone nel centro e con le statue in pietra dei Santi Pietro e Paolo ai lati; vi si accede per tre porte.
La cupola è imponente, la più alta del Salento, e poggia su un tamburo traforato da 8 finestroni.
L'interno dalla chiesa è a croce latina con pianta invertita.
Vi si possono ammirare tele dipinte dal concittadino Domenico Carella (1721-1813): "il Miracolo degli ulivi", "il Rinvenimento della Madonna della Fontana", "L'ultima cena" e tante altre.
Oltre alle tele vi sono: una scultura lignea (1778) e statue in cartapesta.

La porta Cappuccini è la porta Nord-Ovest della città. Fu cosrtruita nel XVIII secolo in stile barocco. La struttura essenziale e imponete è costruita da un ampio arco a sesto acuto ribassato, poggiante su due lesene incorporate nella struttura principale con funzione decorativa. La facciata è abbellita da due plastiche e monumentali semicolonne, poggianti su un alto basamento. La chiesa dei Cappuccini è una delle espressioni artistiche più rappresentative della lezione borrominiana nella città; infatti, la facciata è a senso ondulatorio, determinato dall'oggetto della parte centrale e l'arretramento delle ali. Anche il campanile è ricco di barocchismi.
L'interno è a tre navate, quella centrale ha i pilastri ad angoli smussati; la volta (1770) è a stella.
Altre chiese presenti nel comune sono: la chiesa dell'Immacolata, la chiesa di S.Biagio, la chiesa di S. Nicola, la chiesa di S. Eligio, la chiesa del Carmine, la chiesa dei Sette Dolori, la chiesa dei Padri e la chiesa Maria SS. della Croce.

Castello Imperiali. A pianta rettangolare, l'edificio ha gli spigoli perfettamente simmetrici ed aggettanti, a mò di torri; è, inoltre, coronato da una doppia cornice di archetti ogivali e di merli; un toro marcapiano delimita la parte inferiore da quella superiore, costituita da tufature verticalizzate.
Tra i torrioni si apre il loggiato barocco anzidetto, in pietra, con quattro arcate incorniciate da sculture ed affiancate da semicolonne che sostengono una trabeazione con fregio e con cornicione. Un ampio portale settecentesco conduce al cortile quadrangolare, circoscritto, quasi a peristilio, da un doppio colonnato che sottende una serie di archi a sesto ribassato. Nel cortile fa bella mostra di sè una fonte pedobattista del XIV secolo, proveniente da un'antica chiesa angioina. Uno scalone a doppia rampa da accesso al piano superiore,nelle cui sale, voltate quasi tutte a crociera, semplice o stellare, trovava posto la splendida pinacoteca di famiglia.
Un teatro, infine, anche questo di gusto barocco, completa il castello. Costruito nel 1716, si sa per certo che nel 1780 funzionava ancora. I loggiati del maniero, corrosi nel tempo, sono sbrecciati in più punti, mentre crepe enormi e fessure notevoli si stanno allargando nelle pareti e nelle srutture portanti dell'intera costruzione.
Vicino al vecchi teatro fa mostra di sè la balconata di una costruzione che era la sede dei Procuratori del Feudo di Casa Imperiali. La balconata è possente nella struttura ed ha volume aggettante considerevole. Da notare la plasticità delle colonnine che si inseriscono tra una formula e l'altra con motivi di decorazioni floreali. Il balcone è sorretto da volute aggettani .

Piazza Umberto, il luogo centrale dell'attuale tessuto urbano, crocevia delle quattro direttrici importanti che conducono alla porta del Carmine, alla porta Cappuccini, al Castello e a porta Croce.
La piazza era l'antico "Foggiaro" cioè il luogo delle fogge, grandi cisterne ionterrate dove venivano depositati i cereali.
Dall'antica piazza oggi abbiamo: i porticati ad angolo con via Roma che, però, mancano delle "suppenne" perchè su di essi corre un balcone, all'estremità del quale ci saono le statue di s. Irene e s. Carlo Borromeo; gli altri porticati, in corrispondenza di corso Umberto, sui quali è stata posta la statua della Madonna della Fontana (1960).
Altre piazze sono: piazza Vittorio Emanuele II, piazza Giovanni XXIII.