Itinerario Turistico

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Partiamo da Piazza Matteotti per giungere, percorrendo via Quinto Ennio, al Borgo Croce, dominato dallo stupendo
1. CONVENTO DEI FRATI MINORI
la cui chiesa è consacrata a Maria SS. della Croce. L’attuale santuario è stato eretto nel 1565. La Chiesa ha ampia facciata e una torre campanaria barocca entrambe del 1732. Alla stessa età risale il campanone fuso a Venezia e il pulpito in legno della navata centrale. Fa da sfondo un’icona bizantina di Maria SS. della Croce del secolo XII. Da ammirare alcune statue in legno e il chiostro del 1600. L’entrata attuale è stata realizzata nel 1687.
Molto vicino alla chiesa si trovail calvario risalente al XIX sec. e realizzato per devozione da famiglie nobili.

Il nostro tragitto prosegue per via Capitano Giovanni Di Castri. La strada, realizzata per volere di Michele Imperiali Seniore.
Arriviamo così alla Porta della Croce.Costruita nel 1714, presenta un unico fornice e in alto è possibile vedere lo stemma di Francavilla.
Proseguiamo a destra per raggiungere, attraverso le vie Francesco Baracca e San Lorenzo, via Barbaro Forleo. E’ qui che con tutta la sua bellezza si trova il 2. CASTELLO IMPERIALI.

Percorrendo la via che si trova di fronte al Teatro Imperiali, si incontra, sulla destra, la Chiesa medievale di San Giovanni, risalente al 1430. Andando avanti per via San Giovanni, si incontra a destra il Palazzo Argentina (Museo della Civiltà Contadina) costruito nel 1836 dal barone G. Argentina. Più avanti, Largo San Marco con il Palazzo Resta-Braccio dalle finestre rinascimentali, che riporta su un fianco l'antico portale medievale della chiesa di S. Marco. Proseguendo dritto si imbocca via San Salvatore con la Chiesa di San Salvatore, eretta su un tempio pagano dedicato alla dea Flora. Faceva parte dell'antico casale del Salvatore che contribuì a formare, con i vicini casali, il primo nucleo di Francavilla nel XIV sec. Nel corso del tempo la sua struttura è stata completamente ricostruita e presenta oggi una facciata neoclassica. Segue il Palazzo Argentina (ora Leo), monumeto nazionale dal 1913, che riporta sulla facciata un antico loggiato quattrocentesco costituito da formelle con bassorilievi raffiguranti fregi, animali fantastici e foglie intrecciate.

Tornando sul nostro tracciatoproseguiamo in via Barbaro Forleo giungeno in Largo Cappuccini. Qui si trova la 3. CHIESA DELLO SPIRITO SANTO.
Sulla destra della Chiesa si trova via Madonna delle Grazie con l’omonimo santuario.La via sino agli anni 20 è stata la “passeggiata” dei Francavillesi. Dopo, con lo sviluppo della città a sud sono cambiate le abitudini.

4. IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

affonda nella leggenda le sue origini. Si racconta che nei pressi della Chiesa, Aurelia, figlia di Michelino Imperiali, sarebbe stata salvata, per intercessione della Madonna, da morte certa, per lo sprofondamento della carrozza nella melma. Fu edificata fra il 1649 e il 1662.

Ritornando al nostro percorso, attraversiamo la Porta dei Cappuccini per giungere, attraverso via Crispi, in piazza XX settembre dove si trova il complesso delle scuole Pie con annessa la 5. CHIESA DI SAN SEBASTIANO. La Chiesa originaria fu edificata nel XVI secolo, e tutt’intorno nel 1683 iniziò la costruzione delle Scuole Pie, a seguito della venuta degli Scolopi. Precedentemente al loro arrivo, la Chiesa era occupata dai monaci di San Filippo Neri, i primi insegnanti di Francavilla. L’attuale Chiesa fu eretta nel 1696. Ha sobria facciata barocca, pianta centrale. Sotto l’altare barocco di San Gaetano Thiene, in un’urna, sono custoditi i resti del martire San Celestino. Il convento fu dal 1841 sede delle Scuole di Belle Lettere e Filosofia.

Proseguendo per corso Garibaldi si giunge in piazza Vittorio Emanuele II, dove è possibile ammirare il monumento ai caduti.
Adiacente è piazza Givanni XXIII, sede del 6.DUOMO CITTADINO.
Affianco alla Chiesa Matrice è situata la Chiesa di Santa Chiara, risalente al ‘600 ma ricostruita nel XIX sec. Oggi presenta una facciata in stile neoclassico. All'interno si notano il prezioso e antico pavimento in ceramica di Vietri sul Mare e, nella sagrestia, le famosissime statue dei Misteri che sono portate in processione il Venerdì Santo. Il chiostro, situato nella parte retrostante, è stato sventrato per costruire una via che porta al castello. In fondo è situata la Chiesa dei Padri Liquorini, costruzione voluta da Filippo d'Angiò per i frati francescani nel 1322. Nel 1924 la chiesa venne completata e arricchita e fu denominata "la Chiesa d'oro" per i fregi decorati in oro zecchino e intarsi madreperla­cei. A sinistra si nota il Palazzo Clavica-Guarini, di epoca cinquecentesca, ha la forma di una prua di nave per volere del proprietario, un ufficiale di Marina.

Tornando in Corso Garibaldi, proseguiamo per giungere in 7. PIAZZA UMBERTO I. La piazza un tempo era cuore dei rapporti sociali ed economici della città. Qui vi erano le "fogge", grandi cisterne interrate per il deposito di cereali. Essa è circondata da portici risalenti al 1750 ed ha ai quattro angoli le statue dei santi Irene e Carlo Borromeo, della Madonna della Fontana e dell'Immacolata. Inoltre è dominata dalla Torre Campanaria (1756) alle cui spalle sì apre Piazza Dante con il secentesco Palazzo Miano; Palazzo Forleo-Clavica dall'architettura lineare e il Sedile che sino al 1821 era sede del Comune e oggi ospita la Biblioteca Comunale.

Arriviamo così nel centro nevralgico della città: 8. VIA ROMA. La strada, centro mondano del comune, è fiancheggiata da palazzi sei-settecenteschi: Palazzo Incalza, al civico 35, dai tre balconi con ringhiera a petto d'oca; il notevole Palazzo Carissimo, dalla facciata classica con un lungo ed elegante balcone e il portale con cariatidi; Palazzo Cito-Lupo, che fu donato nel 1827 da G.A.Caniglia al suo avvocato G. dell'Elmo dopo aver ottenuto la libertà provvisoria; il Palazzo Di Castri, al n.20, con il portale ricco di capitelli corinzi. In molti di questi palazzi trovano posto numerosi negozi e sedi di partiti politici, che fanno della via un importante punto d’incontro .La strada si conclude con l’imponente 9. PORTA CARMINE.
Questa, realizzata nel 1640, è la più antica porta superstite. La sua forma a tre fornici ricorda molto un arco di trionfo più che una porta cittadina.

Attraversando la porta troviamo sulla destra la 10. CHIESA DEL CARMINE con il relativo Convento. La chiesa è sorta nel XVI secolo; i danni riportati nel terremoto del 1743 resero necessaria la ricostruzione avvenuta nel 1821 insieme al convento. Quest’ultimo è stato sede prima dell’ospedale civile e poi dell’ausl. La facciata della Chiesa ha gusto neoclassico. L’interno è a croce latina. Da segnalare è la tela di Gesù sotto la Croce. È da questa Chiesa che la sera del Giovedi Santo e la mattina del Venerdì i “Pappamusci”, penitenti scalzi e incappucciati iniziano il loro pellegrinaggio tra i repositori (Sepolcri). Siamo così arrivati in 11. VIALE VINCENZO LILLA salotto verde dei francavillesi. Il viale è il ritrovo di molti cittadini. Ospita la villa comunale e un gran numero di negozi e bar. La sua costruzione fu voluta dal principe Michele Imperiali Seniore.