Storia
Porta centrale del Salento, a metà strada tra Brindisi e Taranto sull’antico tracciato della viaAppia, Francavilla Fontana è uno dei principali centri del brindisino.Secondo alcuno storici sorge nel territorio in cui si trovava la Rudiae Pheucetia, patria del grande poeta latino Quinto Ennio.
La storia della città ha inizio con un evento miracoloso. Si narra che il 14 settembre 1310,
durante una battuta di caccia cui partecipava lo stesso principe di Taranto FilippoD’Angiò, una freccia scoccata contro un cervo tornò misteriosamente indietro. Il principe, intuendo un evento prodigioso, ordinò subito di effettuare delle ricerche sul posto e così venne rinvenuto un dipinto bizantino raffigurante la Madonna col Bambino. Il principe fece erigere una cappella attorno al luogo del ritrovamento e concesse terre e franchige richiamando molti abitanti dai casali vicini. Nacque cosi il Casale di Francavilla, il cui nome rimanda al dono delle terre.
Il primo fatto storicamente accertato è la donazione di Francavilla da parte del principe Filippo alla nobile famiglia de Nantolio, poi degli Antoglietta, il 5 maggio 1336. Questo è un periodo storico caratterizzato da lotte, tumulti e invasioni. E’ per questo che i dell’Antoglietta chiedono al principe di poter proteggere la città con torri, mura e fossati. Questo primo nucleo di Francavilla, meglio protetto dal pericolo inizia a popolarsi di gente nuova venuta dai casali vicini. Contemporaneamente Francavilla diviene “Università”, titolo che veniva dato solo a quei centri che raggiunevano una determinata consistenza demografica e importanza socio economica. 
Nel 1455, il feudo fu ceduto a Giovanni Antonio Del Balzo Orsini. Questo uomo è rimasto tristemente noto per la sua spregiudicatezza. Sua unica preoccupazione era l’accumolo di ricchezze. Per proteggere meglio Francavilla, decise di costruire nuove mura, torri e un castello destinato ad alloggio dei soldati. Ora Francavilla assume il titolo di Terra, che sta quindi a indicare una compiuta organizzazione civile e militare.
La morte dell’Orsini permise il ripristino delle antiche libertà. I nuovi feudatari furono i Bonifacio. Questi migliorarono l’edilizia della città e le condizioni economiche e culturali del popolo. All’aumento continuo della popolazione corrispose la costruzione del “Burgo Grande”. Questo ebbe come suo asse viario l’attuale via Roma e fu il primo nucleo rinascimenatle della città. L’ultimo dei Bonifacio fu Giovan Bernardino, insigne umanista, purtroppo mal compreso dai suoi contemporanei che lo costrinsero ad abbandonare le sue terre.
Francavilla passò prima al marchese di Trevico per una anno, e dopo due anni divenne feudo del conte Federico Borromeo. L’anno seguente passò al Cardinale Carlo Borromeo. Con questi arrivò anche in Francavilla lo spirito della Controriforma. Sorgono in rapida successione i conventi dei carmelitani, dei frati minori osservanti, dei cappuccini, degli oratoriani di san Filippo Neri che apririono la prima scuola pubblica della città. Nel 1569 il Cardinale cedette il feudo al re per 40 ducati, somma che in un solo giorno distribuì ai poveri di Milano. Tutt’oggi è possibile vedere una statua del santo, compatrono di Francavilla, in piazza Umberto I. Il feudo passò così prima a Melchiorre de Herrera e poi a Filippo Spinola. 
Nel 1572 venne comprato dal giovane Davide Imperiali (1542-1575) che probabilmente non lo visitò mai. Di lui è rimasta nota la valorosa partecipazione alla battaglia di Lepanto . Egli fu solo signore delle terre di Francavilla, il titolo di Principi fu ottenuto dal nipote Davide, considerato il vero capostipite degli Imperiali. Gli Imperiali furono i migliori feudatari di Francavilla. La famiglia apportò infatti grandissimi miglioramenti, sia nell'urbanistica cittadina favorendo la costruzione di nuovi borghi e strade, sia nella vita civile finanziando un gran numero di opere pie. La dinastia degli Imperiali non durò a lungo. L'ultimo fu il principe Michele Imperiali Iuniore (1719-1782), morto senza discendenti.. Dopo di che il feudo passò al fisco che provvide alla vendita separata dei vari beni decretandone lo smembramento.
Ormai Francavilla è un grande centro abitato con tutte le caratteristiche per essere considerata Città. Otterrà infatti il titolo il 19 aprile 1788.
Un decreto del 16 febbraio 1864 tramuterà il nome di "Francavilla d'Otranto" in quello di "Francavilla Fontana".