Tradizioni

Tradizioni, usi e costumi di un popolo formano la sua storia.
Francavilla, da tempo e sempre più, attrae e coinvolge migliaia di visitatori che giungono da ogni parte per respirare l'aria di religiosità che si crea nel periodo pasquale, dal Venerdì di Passione, antecedente la Domenica delle Palme, al giorno di Pasqua.
Il venerdì che precede le Palme esce la Madonna Addolorata vestita con abito prezioso e manto nero ricamato in fili d'oro.
La domenica delle Palme prima della messa vi è la benedizione dei rami d'ulivo, quasi un'altra messa.
Il mercoledi Santo, già dal mattino è tradizione avere pronti e bene ornati i baldacchini fioriti preparati dai bambini. Questi verranno poi portati in giro per le case, dagli stessi bambini per mostrare il lavoro fatto e per, eventulmente, ricevere un offerta. Ciò avviene perchè in passato si trovava opportuno avanzare, attraverso l'innocenza dei piccoli, un primo passo in nome di Cristo, per riappacificarsi tra familiari o tra vicini di casa o conoscenti.
Al forno per tutto il pomeriggio si preparavano i dolci che potevano conservarsi a lungo e portarli anche dopo la festa alla scampagnata del lunedi dell'angelo: piccole ciambelle impastate con farina, olio e vino e condite con seme di anice o pepe macinato; o altre ciambelle di farina impastata con uova.
Il giovedi Santo: "Coena Domini", vengono disribuiti pani anemici ai fedeli duranmte la messa della cena del Signore, quando i canonici e i confratelli della congrega del Sacramento, siedono in fila e tolti i piedi dalle scarpe porgono al vescovo il destro che lo bagna.
La notte del giovedì Santo partono dalla chiesa del Carmine gli incappucciati ("pappamusci"), a coppia ed a tempi stabiliti, per andare di chiesa in chiesa ad inginocchiarsi e a pregare. Scalzi e idossando un camice bianco, una mozzetta di colore paglierino.
Il venerdì Santo i pappamusci continuano il loro pellegrinaggio durante la mattina.
La sera è, invece, dedicata alla Processione dei Misteri simbolo della morte di Cristo, in cui tutti sentono il dovere di parteciparvi.
Durante la processione sfilano i confratelli delle varie congreghe trasportando le statue rappresentanti i vari momenti della Passione.
Un passo lento conduce l'intera processione per le vie principali di Francavilla, guidato dal suono della trenula.
Un momento particolare è costituito da i "Crociferi": penitenti o semplicemente devoti, anch'essi scalzi ed incappucciati (per rimanere anonimi), che trasportano pesanti travi di lagno sulle spalle.
La domenica di Pasqua esce la statua di Cristo Risorto: la statua seminuda, con la bandiera crociata di rosso in mano sale fini a porsi tra le nuvole di carta attaccate all'addobbo.

Molto diffuse nell'ambito dolciario sono la "copeta" francavillese e le mandorle e zucchero o mandorle riccie. Sono i due tipici prodotti locali conosciuti nel campo dell'industria dolciaria grazie alla perseveranza di alcune famiglie che si tramandano da padre in figlio tale attività. Per la copeta, esplodono le tipiche bancarelle di vendita in occasione dei festeggiamenti di Maria SS.ma della Croce e della Fiera dell'Ascenzione, mentre per i ricci bisogna attendere il Carnevale.